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Misure anticovid nella scuola dal 1° aprile: una nota ministeriale confusa e che non chiarisce

La nota 620 del 28 marzo 2022, in applicazione del D.L. 24/2022 contenente misure sul contrasto anticovid a partire dal 1 aprile prossimo, manda in confusione le scuole invece di dare indicazioni chiare ed univoche.
Proprio per questo la FLC CGIL ha chiesto un incontro urgente al Capo di Gabinetto del Ministro, dott. Luigi Fiorentino.

Le questioni da chiarire riguardano soprattutto, ma non solo, l’utilizzazione del personale non vaccinato e i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria.

Per quanto riguarda i docenti non vaccinati si prevede che essi possano rientrare a scuola senza prestare attività di insegnamento venendo impiegati per attività scolastiche di supporto alla didattica al fine di tenerli lontani dal contatto con gli alunni. La nota, in merito alle attività non di insegnamento da svolgere, richiama confusamente, da un lato, le attività proprie del personale docente inidoneo e, dall’altro, fa un elenco di attività alcune delle quali nulla hanno a che fare con quelle del personale docente inidoneo (ad esempio la partecipazione agli organi collegiali).

Dirigenti e ata non vaccinati possono invece svolgere il loro lavoro, senza essere sostituiti da supplenti (cosa che avviene per i docenti non vaccinati), presupponendo che essi non entrino in contatto con gli alunni. E ciò è un errore dal momento che, ad esempio, Collaboratori scolastici in sorveglianza e nei laboratori, al pari degli Assistenti tecnici, in realtà non possono realmente svolgere un proficuo lavoro senza venire in contatto con gli alunni. La mancata sostituzione con supplente appare perciò assai discriminatoria.

Anche per il personale sottoposto a sorveglianza sanitaria le cose non sono affatto chiare. Infatti sorge il problema di cosa esso debba fare qualora il medico curante certifichi che esso non possa prendere servizio.

Questi sono alcuni degli argomenti non chiariti dalla nota attuativa (per non parlare poi delle risorse per pagare i supplenti che vengono resecate dal Fondo di istituto).

Da qui la necessità di un incontro per dare certezza operativa e serenità alle scuole che, ad ogni novità, per lungo tempo vengono tenute nella contraddittorietà e fumosità delle indicazioni del Ministero. Il quale, peraltro, venendo meno ai suoi obblighi quando sono implicati temi contrattuali, spesso e volentieri procede senza preventivamente informare e confrontarsi con i sindacati.

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