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Assemblea Generale FLC CGIL di Bologna - Ordine del giorno a sostegno della Docente ROSARIA MARIA DALL'ARIA

 

Bologna, 16 maggio 2019

L’Assemblea Generale della FLC CGIL, riunita in data odierna

esprime

solidarietà e vicinanza alla docente Rosa Maria Dall’Aria, fatta oggetto di un provvedimento disciplinare da parte dell’Ufficio scolastico provinciale e sospesa dal servizio per 15 giorni con dimezzamento dello stipendio per “non aver vigilato” sui propri alunni, che nel contesto di un lavoro di gruppo svolto autonomamente, hanno comparato le leggi razziali del 1938 con le attuali normative introdotte dal Governo con il D.L. 113/2018, meglio noto come “Decreto Sicurezza”,

preoccupazione per il messaggio sotteso a tale provvedimento, per il quale il ruolo dell’insegnante sarebbe quello di sindacare - e se del caso censurare - la libertà di espressione e il libero esercizio del pensiero critico degli alunni,

indignazione per l’intervento della Digos all’interno della scuola, sintomo di una concezione poliziesca e repressiva dell’esercizio del controllo che è e deve rimanere del tutto estranea ad una comunità scolastica democratica, i cui capisaldi sono le libertà di espressione e di insegnamento tutelate dalla Costituzione,

riafferma

con rinnovata convinzione il ruolo di promozione di spirito di iniziativa, pensiero critico e senso civico, che la Costituzione affida alla scuola pubblica, e che la Prof.ssa Dall’Aria ha evidentemente saputo interpretare e concretizzare nel suo ruolo professionale e con il suo decennale lavoro, come emerge dagli attestati di stima e riconoscimento che in queste ore si moltiplicano da parte di colleghi e studenti,

chiede

l’intervento tempestivo del Ministero dell’Istruzione per fornire chiarimenti e disporre il ritiro immediato della sanzione,

si impegna

ad attivare tutte le iniziative necessarie, comprese quelle di mobilitazione della categoria, per sollecitare una forte reazione sociale, culturale e politica, ai fini di tutelare la piena libertà di insegnamento e l’esercizio effettivo della democrazia in tutto il Paese, a partire dai luoghi della conoscenza.

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